Vendere casa può risultare un lavoro estenuante e stressante. Non è più come venti anni fa che grazie ad un cartello “vendesi” fuori dalla proprietà, si ricevevano svariate chiamate e proposte. Ora, il mercato è completamente diverso, molto più competitivo.
Bisogna farsi pubblicità sui giornali specializzati, sui social network (che prima non esistevano), sui portali immobiliari presenti nel web che hanno nel portfolio contatti di famiglie che stanno cercando casa… la vendita è diventata decisamente più elaborata e per questo risulta utile affidarsi a degli esperti che possano smaltire tutto il lavoro previsto da una vendita immobiliare.

Quando si decide di mettere sul mercato la casa, il desiderio più grande è sicuramente quello di vendere bene. Cosa si intende con vendere bene? trarre il maggior beneficio economico possibile dalla vendita, non svendere insomma.
E’ ovvio, che una casa con un’ottima esposizione, in una zona ben collegata e fornita, con un impianto fotovoltaico, con la fibra ottica fin dentro l’abitazione, con un’elevata classe energetica, è valutata più di una casa senza queste caratteristiche. Risulta comunque particolarmente importante valorizzare l’abitazione da cedere.

Nel corso di quest’articolo parleremo degli errori da non commettere quando si decide di vendere; elencheremo quali sono le pratiche burocratiche da seguire per vendere un immobile; come aumentare il valore di mercato e velocizzare i tempi di vendita e acquisto ed infine le pratiche da seguire post vendita, soprattutto nel caso in cui ci si trasferisce in una nuova casa.

Gli errori da non commettere

  1. Proporre un prezzo di vendita sbagliato.
    Valuta quale potrebbe essere il valore della casa. Prima di tutto devi sapere quanti metri quadrati commerciali sono e quanto valgono gli immobili al mq. in quella zona…

  2. Vendere senza sistemare e valorizzare al massimo l’abitazione.
    E’ opportuno togliere tutta la roba in eccesso, dare una rinfrescata alle pareti e in alcuni casi è addirittura meglio ristrutturare. Ci sono delle imprese che ristrutturano casa e prendono i soldi solo al momento della vendita.


Tolte le cose che non servono, bisogna allestire la casa al meglio, magari con l’aiuto di noi esperti e poi provvederemo a fotografare l’immobile da mettere in affitto o in vendita.

Grazie alle foto, fatte in modo professionale, con grandangolo e la giusta luce verranno valorizzate le caratteristiche principali e prevarranno le “emozioni” che la casa suscita; l’acquirente non compra mai i mattoni in quanto tali.

  1. Provare a fare tutto da soli
    Vendere casa è un vero e proprio mestiere e se non si è del settore, inceppare in un errore è veramente facile, anche perché le pratiche de seguire pre vendita e per un post acquisto sono tante.

Elenco documenti necessari per la vendita di un immobile

Se si è seguiti da un’agenzia immobiliare, con un consulente al proprio fianco sarà più semplice districarsi da tutti questi aspetti burocratici della vendita.

  • Visura e planimetria catastale
  • APE: l’Attestato di Prestazione Energetica
  • Certificato di destinazione urbanistica
  • Certificato di agibilità o abitabilità
  • Titolo edificatorio abilitativo
  • Dichiarazione di regolare pagamento delle spese condominiali
  • Atto di provenienza
  • Contratto di locazione
  • Copia del contratto di mutuo
  • Certificazioni di conformità degli impianti e libretto della caldaia
  • Visura camerale dell’agenzia immobiliare

Pratiche previste dall’acquisto e dal trasferimento in un nuovo immobile

  1. Richiesta trasferimento di residenza: è sufficiente rivolgersi all’Anagrafe del Comune dove è ubicato il nuovo immobile e presentare la relativa domanda in merito al trasferimento di residenza.

  2. Comunicazione Tari: bisogna recarsi al precedente comune di residenza e notificare l’avvenuto trasferimento, per non correre il rischio di pagare la tassa dei rifiuti sia sul vecchio immobile che sul nuovo.

  3.  Dichiarazione Imu: la dichiarazione prevista per lMU deve essere presentata in comune entro il 30 giugno dell’anno successivo all’acquisto dell’immobile.   
                                                                                                                                
  4. Comunicazione all’amministratore: qualora il nuovo immobile sia ubicato all’interno di un condominio, occorre prendere contatti anche con l’amministratore: il proprietario dovrà consegnare all’amministratore il foglio di avvenuta stipula rilasciata dal notaio a seguito del rogito, così l’amministratore potrà iscrivere il nuovo proprietario all’anagrafe del condominio.
  5. Voltura delle utenze: per il trasferimento delle utenze luce e gas è importante muoversi per tempo, almeno un mese prima, così da essere sicuri di non ritrovarsi senza le utenze attivate nella nuova casa.

Ti potresti trovare davanti a tre possibili scenari:
Se l’immobile dove ti devi trasferire era precedentemente abitato e il contatore risulta ancora attivo, dovrai fare una richiesta di voltura delle utenze, comunicando i dati, quelli del precedente intestatario, il codice PDR e l’ultima lettura del contatore.
Se il contatore risulta chiuso, dovrai fare richiesta per un subentro Eni delle utenze, procedendo con la riattivazione del contatore.
Se il contatore è assente, dovrai fare un allacciamento.

 Altrettanto importante è anche effettuare il trasloco della linea internet. E’ importante verificareche la nuova casa sia raggiunta dalla copertura fibra o adsl, altrimenti dovremo sottoscrivere una nuova offerta internet.